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martedì 1 novembre 2011

Monastero di Dafni, Atene

Monastero di Dafni

Esonartece

Il nome della località, a pochi km da Atene lungo la strada che anticamente conduceva ad Eleusi, indica la presenza in precedenza di un santuario dedicato ad Apollo a cui era appunto sacro l'alloro (Dafne).
Il monastero fu fondato nel V-VI sec., cristianizzando il sito dell'antico santuario che era stato profanato dai Goti nel 395: per questo scopo vennero riutilizzate le colonne ioniche che sorreggevano il tetto del Tempio di Apollo. Di queste colonne oggi ne rimane in loco una sola: le altre sono state trasportate a Londra da Lord Elgin.
La chiesa principale del monastero (katholikon), dedicata alla Dormizione della Vergine, fu costruita nel 1080 e presenta attualmente una pianta a croce greca inscritta con nartece e esonartece, sormontata da una cupola di notevoli dimensioni.


Nel 1205 fu saccheggiato dai crociati e nel 1211, dopo la conquista di Atene e l'infeudamento dei de la Roche, i monaci ortodossi ne vennero espulsi e il monastero fu affidato ai monaci cistercensi dell'abbazia di Belleveux. I monaci francesi ricostruirono l'esonartece dalle evidenti caratteristiche gotiche, circondarono il complesso monasteriale con un muro difensivo ed effettuarono numerose altre modifiche - il katholikon divenne anche il luogo di sepoltura dei duchi di Atene, vi sono sepolti infatti Guido I de La Roche, Guido II de La Roche e Gualtiero V di Brienne (il mausoleo funebre era collocato nella cripta posta sotto il nartece) - fino a che non vennero scacciati dagli Ottomani nel 1458.
Le autorità ottomane restituirono l'edificio al culto ortodosso ma il monastero non fu più funzionante per tutta la durata dell'occupazione turca. 
Lentamente la costruzione cadde in rovina. Fu sconsacrato nel 1821 ed utilizzato come casermaggio e, per un breve periodo, come ricovero per alienati (1833-1835). I primi restauri non iniziarono fino al 1888.
Una leggenda lega impropriamente il monastero all'assassinio di Chiara Zorzi, duchessa di Atene, ad opera dei sicari del nipote Francesco II Acciaiuoli. La duchessa fu invece assassinata a Megara.


Architettura: nell'ambito di una pianta a croce greca inscritta, l'ampia cupola centrale a base ottagonale s'imposta su un sistema di 8 pennacchi e 4 trombe angolari che riposano su 4 coppie di sostegni che danno vita a vani sussidiari che avvolgono il nucleo centrale sottostante la cupola (cfr. Santa Sofia di Monemvasia e la chiesa dei SS.Teodori di Mistrà).

Lo sdoppiamento dei sostegni al di sotto della tromba angolare

La muratura esterna si presenta in opera cloisonnè con file di mattoni che contornano le arcatelle delle finestre.




Mosaici: le caratteristiche stilistiche ne suggeriscono una datazione all'ultima decade dell'XI secolo.

Nicchie delle trombe angolari

Natività (10)

Battesimo (11)

Trasfigurazione (12)

Annunciazione (9)

La figura del Cristo Pantokrator occupa la sommità della cupola mentre su un registro più basso si dispongono le figure di angeli e profeti.

(8)

Braccio settentrionale della croce

Ingresso a Gerusalemme (13)

Crocefissione (14)

Braccio meridionale della croce

Incredulità di Tommaso (15)

Anastasis (16)






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